Upcoming EVENTS

  • Le emozioni in era digitale

    Date: 05/12/2018
    Museo MAMT – Via Depretis, 130 Napoli

    LE EMOZIONI IN ERA DIGITALE

    Incontro organizzato dal Centro InterUniversitario di Ricerca in Neuroscienze (CIRN), Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Università Federico II
    Ospite Michele Capasso Museo della Pace MAMT – MEDITERRANEO / ARTE / MUSICA / TRADIZIONE
    http://www.mamt.it - Via Depretis, 130 Napoli

    MAMT MEDITERRANEO / ARTE / MUSICA / TRADIZIONE – http://www.mamt.it, Via Depretis, 130
    Napoli 5 dicembre 2018 ore 8:30-13:30

    8:30-9:10 Accesso guidato alla sede dell’incontro
    9:20 Introduzione Marina Melone con Michele Capasso
    9:30 “Tu chiamale se vuoi emozioni: i circuiti cerebrali che mediano gli stati emozionali” Carla Perrone Capano
    9:50 “Mente & Cervello al tempo delle Reti Cerebrali a Larga Scala” Dario Grossi
    10:10 Coffee break
    10:30 “Emozioni e relazioni nella rete. Gli effetti collaterali di Internet su intelligenza emotiva e abilità pro-sociali” Enrico Cheli
    11:10 “Viaggio attraverso la Musica e la plasticità cerebrale” Umberto Di Porzio “Introduzione su Musica e Cervello” Donatella Caramia “La Musica come vettore trasformativo di connettività e plasticità cerebrale”
    11:40 “Storming emozionale” Discussione guidata da Imma Battista, Rosanna Cianniello, Mariano Oliva e Simone Sampaolo Al pianoforte Imma Battista e Donatella Caramia
    12:10 “Dipendenza dalle emozioni digitali” un percorso emozionale condotto da Carla Langella e Rosanna Cianniello con Rosa Fabozzo, Anna Franzese, Raffaella Marzocchi, Mina Vitale e Fiamma Puca

    MARINA MELONE / Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Neurologiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento, Direttore CIRN
    MICHELE CAPASSO / Presidente Museo della Pace MAMT
    CARLA PERRONE CAPANO / Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Farmacia, CNR-IGB, CIRN
    DARIO GROSSIUniversità degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Psicologia, CIRN ENRICO CHELI / Università di Siena, Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale
    UMBERTO DI PORZIO / CNR-IGB, CIRN DONATELLA CARAMIA / Università di Roma TorVergata, Dipartimento di Studi Letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte
    IMMA BATTISTA / Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci”, Salerno
    MARIANO OLIVA e SIMONE SAMPAOLO / Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Neurologiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento, CIRN
    CARLA LANGELLA e ROSANNA CIANNIELLO /Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, CIRN
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  • Medici e linguisti III

    Date: 13/12/2018 - 14/12/2018
    Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti - Via Mezzocannone, 8, Napoli

    Il Workshop è terzo di una serie di incontri iniziati nel 2013 e aventi come oggetto di interesse le radici linguistiche della comunicazione medica, così come della pratica clinica diretta alle patologie del linguaggio. Nella comunicazione tra paziente e operatore così come nel trattamento delle patologie linguistiche e comunicative, dove l'interpretazione dei disturbi e dei deficit dei pazienti e la messa a punto di trattamenti vòlti al loro recupero passa necessariamente anche attraverso lo strumento linguistico, non può che ritenersi auspicabile l'integrazione e collaborazione tra scienza linguistica e scienza medica. Mantenendo saldi i principi su cui ciascuna di queste discipline si fonda, scopo dell'incontro è mostrare l'opportunità del contributo del linguista, da un lato per una migliore comprensione delle scelte comunicative tra gli interattanti messe in atto nell'ambito del contratto conversazionale, dall'altro per la valutazione delle specifiche competenze linguistiche dei pazienti e per la costruzione delle più opportune strategie di recupero.

    L'edizione del 2018 è dedicata in particolare ai "sistemi instabili", periferia linguistica ampia e complessa, diversificata in base a parametri variazionistici diatopici, diastratici, diafasici e diamesici, ma anche diacronici. Tale è infatti quella 'periferia' che si costituisce intorno al 'centro' di ogni sistema linguistico rappresentato dagli usi medi che i locutori fanno del sistema e che sta alla base della varietà standard di una lingua. Il centro ha tuttavia carattere mobile, dato da quel mutevole 'contratto' che si svolge dialetticamente tra i locutori, e che comunque prevede uno 'scarto' tra la norma, data dagli usi sorvegliati del sistema, e gli usi concreti realizzati nelle diverse situazioni comunicative. Le scelte potenziali, che la norma non contempla ma che permangono 'in potenza', rappresentano, quando recuperate e/o evocate, quell'effetto sorpresa che rovescia le convenzioni e che è alla base, appunto, dell'instabilità stessa del sistema. Tra i sistemi instabili hanno posto realizzazioni diversificate, spesso apertamente stigmatizzate come 'altre', avverse alla norma, e che vanno dai giochi linguistici alle più dolorose realizzazioni degli alienati mentali. Alle manifestazioni di usi linguistici appunto periferici, 'diversi' dalla norma, e principalmente a quelli tradizionalmente definiti 'disturbati' è dedicato il terzo incontro di MEDICI E LINGUISTI.

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